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GIBUTI Whale Shark

di TerraFerma

Il Whale Shark Expedition è un esperienza unica perchè permetterà a tutti i partecipanti di essere parte integrante al lavoro di fotoidentificazione degli squali balena presenti nel Golfo del Goubbeth a Gibuti. Accompagnati dal biologo Emilio Mancuso

PARTENZA 14 novembre

NOTTI 7

QUOTA 2.050 €

GUIDA Emilio Mancuso

DIFFICOLTÀ 1

DISPONIBILITÀ 12 posti

PARTECIPANTI Max 12

PARTECIPA AL VIAGGIO  ISCRIVITI

WHALE SHARK GIBUTI

Viaggio in Gibuti, una destinazione poco conosciuta sul mercato italiano che potrà finalmente concretizzarsi a bordo del ms/y Elegante, una imbarcazione a totale gestione italiana.
Collocata all’imboccatura del Mar Rosso, Gibuti risente dell’influenza delle acque dell’Oceano Indiano che vanno a mescolarsi con quelle del Mar Rosso; in virtù di questo fenomeno, i suoi fondali sono imprevedibili grazie all’impressionante quantità di pesce corallino, alcionari alimentati dalla massiccia presenza di ossigeno e plancton, immense distese coralline, relitti colorati e soprattutto dalla presenza di un consistente gruppo di squali balena stanziale che da fine ottobre a febbraio si radunano all’interno del Golfo del Ghoubbet a nord di Gibuti.

ProgrammaQuoteDa sapere

Day by day

1° Giorno 14 Novembre  volo ITALIA – GIBUTI
Check-in individuale all’aeroporto per volo Turkish su Gibuti (via Istanbul)
2° Giorno 15 Novembre  GIBUTI
Arrivo in aeroporto a Gibuti. Incontro con il nostro corrispondente per ottenimento del visto d’ingresso. Trasferimento al porto d’imbarco. Sistemazione a bordo e partenza.
2°-6° Giorno 15 - 20 Novembre  WHALE SHARK EXPEDITION
Crociera di 6 giorni con trattamento di pensione completa inclusi acqua, tè, nescafè e soft drinks. Previste 2 immersioni giornaliere guidate. Snorkelling finalizzato all’avvistamento dello squalo balena. A metà settimana escursione al lago Assal con sbarco dal golfo Ghoubbet
6° Giorno 20 Novembre  GIBUTI
2 immersioni, pranzo e relax ormeggiati alle isole Moucha. Rientro in porto nel pomeriggio. Cena a bordo e serata con visita della città di Gibuti.
7° Giorno 21 Novembre  volo GIBUTI - ITALIA
Prima colazione a bordo e trasferimento in aeroporto per volo di rientro in Italia.

QUOTA BASE 2.050 €

SUPPLEMENTI E RIDUZIONI

Cabina singola Euro 700
Child 0 – 12 anni non compiuti free in cabina con genitori
Ragazzi 12 – 16 anni non compiuti Euro 350 in cabina con i genitori

QUOTA COMPRENDE

Volo da aeroporti Italia / Gibuti (Istanbul) a/r
Crociera in pensione completa 6 notti in cabina doppia
Immersioni giornaliere (compatibilmente con snorkeling con i balena)
Avvistamenti squali balena
Corso Biologia
Escursione con jeep al Lac Assal
Materiale Didattico
Assicurazione medico-bagaglio

QUOTA NON COMPRENDE

Visto consolare, assistenza e trasferimenti Euro 105,00 (da pagare in loco)
Tasse aeroportuali Turkish Euro 385
Assicurazione annullamento Euro 47,20
Mance equipaggio suggerito Euro 40

Penali di cancellazione

25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza
50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
100% della quota di partecipazione dopo tali termini

Approfondimenti Whale Shark Gibuti

Itinerario

Collocato all’imboccatura meridionale del Mar Rosso, il piccolo stato di Gibuti è bagnato dalle acque dell’Oceano Indiano e da quelle del Mar Rosso. I suoi fondali risentono quindi dell’influenza dei due mari che vanno a mescolarsi tra loro; in virtù di questo fenomeno, i fondali di Gibuti sono imprevedibili grazie all’incredibile varietà di pesce corallino, ma soprattutto per la presenza di un consistente gruppo di squali balena stanziali che da novembre a febbraio si radunano all’interno del Golfo del Tadjoura, poche miglia a nord ovest del porto di Gibuti.

Squalo Balena

Saranno proprio gli splendidi animali i principali protagonisti di questo viaggio, accompagnati da uno straordinario paesaggio emerso le cui caratteristiche geologiche sono uniche al mondo e questa peculiarità sembra riflettersi nel carattere e nello spirito del luogo. Per questa ragione i diversi avventurieri che nel periodo coloniale hanno scelto di stabilirsi qui, avevano sicuramente percepito questo « spirito estremo ». Personaggi dello spessore letterario di Arthur Rimbaud e Henry de Monfreid sono venuti a Gibuti per trovare una condizione di isolamento, quasi di confino naturale, lontano dall’ipocrisia e dai fasti del mondo occidentale.

A Gibuti aleggiano alcune leggende fortemente radicate nelle popolazioni locali, che sono sopravvissute al colonialismo, alle rivoluzioni e alla guerra civile: una di queste riguarda proprio il golfo del Goubbeth e narra di forze soprannaturali presenti nelle sue acque. Si racconta che molto tempo fa, nel mezzo del golfo sorgesse un’isola circondata dal fuoco. Un giorno l’Ile du Diable (isola del Diavolo) scomparve inghiottita dalle acque e tutt’intorno ad essa non rimase che un cerchio di fuoco. Un luogo che evoca il timore delle forze misteriose. Le forze degli inferi si impossessarono del posto e nessuna imbarcazione di pescatori si avventurò in queste acque considerate troppo pericolose. Per un geologo del nostro tempo è facile immaginare a quali forze naturali facesse riferimento la leggenda, ma le popolazioni Afar continuano a tenerla viva per rispetto delle tradizioni tramandate dal passato.

Ghoubbet

La crociera nel Ghoubbet si articola tra gli splendidi golfi di Tadjoura e in quello di Ghoubbet el Karab. Ci immergeremo nella strabiliante Sec del la Passe battuta da correnti molto intense e con il cappello a 16 mt, dove si estende un plateau ricoperto di alcionari, così come la Petit Passe. Immersioni impegnative che richiedono molta attenzione per le correnti intense. Ci si potrà immergere soltanto in condizioni di corrente entrante con l’ausilio della tabella delle maree. Branchi di pelagici verranno avvistati nel blu. Poi l’immersione a la Ile du Requins che si effettua lungo la parete Est dell’isola dove a poca distanza si trova un piccolo scoglio a 35 mt di profondità. Nel blu si assiste al passaggio di esemplari di carangidi e squali da barriera.

L’immersione denominata La Faille (la Faglia), la si effettuerà all’interno di una estesa faglia sommersa che è la prosecuzione della spaccatura tettonica che dal continente asiatico prosegue fino al centro dell’Africa: la famosa Rift Valley. A metà del suo percorso, raggiunge le coste di Gibuti per poi proseguire lungo il continente africano. Altre immersioni verranno effettuate nel corso della crociera come quella sul relitto del Faon, situato poche miglia fuori dalle isole Mousha.
La vera peculiarità di questo viaggio è dato dall’opportunità di nuotare fianco a fianco con gli splendidi esemplari di squali balena stanziali, intenti a cibarsi di plancton all’interno del golfo di Arta Plage.
Questa crociera è consigliata a tutte le persone che si emozionano di fronte alle bellezze naturalistiche che il nostro pianeta è ancora in grado di regalarci. Chiunque avrà la possibilità di nuotare in compagnia degli squali balena e scoprire un mondo ancora “fuori dal mondo”.

Da vedere

Nel corso della crociera visiteremo il Lac Assal, un vasto lago salato posto 150 mt. sotto il livello del mare, circondato da vulcani inattivi e impressionanti distese di lava. Il lago Assal è il punto più basso del continente africano, qui la depressione offre vedute impressionanti dove il bianco accecante dei cumuli di sale contrasta con i neri campi lavici che li circondano.

Da sapere

Periodo consigliato da ottobre a febbraio
Brevetto richiesto un brevetto d’immersioni internazionale
Porto di partenza Gibuti
Note Quello descritto è un itinerario di massima. La crociera potrà subire variazioni determinate dalle condizioni atmosferiche.

Cos’è il Whale Shark Expedition – Obiettivi

Il progetto “Whale Shark Expedition”, finalizzato all’osservazione ed alla fotoidentificazione degli esemplari di squalo balena (Rhincodon typus), nelle acque del Golfo di Tadjourah a Djibouti, nasce nel 2006, quale prima iniziativa italiana di ecoturismo e ricerca, dedicata espressamente a questa meravigliosa e particolare specie di pesce cartilagineo. Una massiccia presenza di squali balena nel periodo novembre febbraio, localizzata principalmente nella zona di Arta Plage era nota agli organizzatori grazie ai numerosi report raccolti, base cognitiva per concretizzare nel 2007 il primo viaggio studio a Djibouti.
L’obiettivo di queste spedizioni è quello di svolgere attività di ricerca in una determinata zona, dove avvicinare e foto-identificare gli esemplari di squalo balena avvalendosi delle tecniche di ricerca utilizzate con altre specie di squali. Grazie alla collaborazione con l’ente di ricerca australiano EcOcean, che dal 1994 si impegna nella salvaguardia degli squali balena e alla creazione del “Whale Shark Photo-identification Library”, un database che raccoglie tutti gli avvistamenti di squalo balena, possiamo classificarli grazie alle foto realizzate e tramite lo stesso software che la NASA utilizza per mappare le stelle, verranno analizzati gli spot presenti sul derma degli squali balena, classificando così i vari esemplari.

Sito di ricerca

Le informazioni che avevamo preso sul golfo di Tadjoura indicavano la piccola baia di Arta  protetta dai venti di terra, da basse colline vulcaniche e grazie all’ostruzione delle correnti marine prodotta dalla punta che si spinge verso nord (Arta Plage) e favorita dai bassi fondali (12/15 metri), assicura la presenza di zoo e fitoplankton, cibo preferito dagli squali balena. Questa piccola baia, nel periodo che va tra novembre e febbraio ospita numerosissimi esemplari di Rhincodon typus, che solcano molto lentamente la superficie dell’acqua con la loro enorme bocca spalancata, per filtrare l’abbondante plankton presente.

Attività di ricerca

Le attività di ricerca sono costituite fondamentalmente da 3 fasi:
L’approccio per favorire l’avvicinamento agli squali in modo che questi non ne vengano disturbati. Bisogna incrociare gli animali frontalmente. Individuato l’esemplare, visibile grazie al lobo superiore della pinna caudale che sporge dal pelo dell’acqua durante la fase di alimentazione, ci si posiziona lungo la direttrice del suo verso di nuoto e si entra in acqua dolcemente attendendone l’arrivo. Solitamente lo squalo balena appare intento a cibarsi, nuotando in maniera molto lenta: ci sfilerà affianco e solo ora potrà iniziare la nuotata insieme al maestoso filtratore che, se non disturbato eccessivamente, ci permette di seguirlo anche per lunghi tratti. Quando si sentono infastiditi, smettono di cibarsi e puntano verso il fondo, scendendo ad una profondità di 8/10 metri, ma dopo pochi secondi riemergono per continuare ad alimentarsi

La Foto-identificazione: per identificare l’esemplare, bisogna fotografarlo nella zona tra l’attaccatura della pinna pettorale e la fine degli archi branchiali.
Scattate alcune foto su entrambi i lati dello squalo, si passa poi all’identificazione del sesso, osservando e fotografando la zona anale per vedere l’eventuale presenza degli pterigopodi, gli organi riproduttori maschili. Ci si concentra poi sulle misurazioni, che vengono stimate grazie all’utilizzo di una sottile asta lunga un metro, che fotografata vicino al fianco dello squalo, servirà a determinare con buona approssimazione la dimensione dell’esemplare avvicinato.
Infine vengono fotografate le eventuali cicatrici presenti sul corpo e sulle pinne dovute a scontri con imbarcazioni, le cui eliche spesso lasciano profondi segni.

Schede identificative

Una parte molto importante del lavoro di ricerca è la compilazione delle schede di identificazione.
Ogni sera infatti, al rientrato a bordo verranno compilate le schede che, correlate dalle foto, verranno poi inviate al database di EcOcean.
E’ in questo momento che si tirano le somme di un lavoro fatto bene durante l’avvicinamento degli squali: infatti, solo se vi è stata una metodica sequenza di foto e filmati, di tutti i punti utili alla compilazione della scheda e una corretta numerazione degli esemplari avvicinati, i dati combaciano e non ci si trova di fronte ad incongruenze sul sesso o sulle caratteristiche morfologiche degli esemplari. Per quanto riguarda la data e l’ora degli avvistamenti, si utilizzano i dati della videocamera, che memorizza la data e l’ora di inizio di ogni filmato e di ogni scatto fotografico.

Elaborazione dei dati

Al rientro in Italia, dopo un ulteriore controllo di tutte le schede e un’attenta selezione delle foto da allegare, inizia la compilazione degli schemi presenti sul sito di EcOcean (www.whaleshark.org): questi richiedono i medesimi dati delle schede da noi compilate in barca e 4 foto di ogni squalo avvistato.

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