YUNNAN
a sud delle nuvole
con Gabriele BattagliaIl viaggio prende avvio da Lijiang, ma conduce subito verso sud, fino all’antico borgo di Shaxi, una delle gemme meglio conservate lungo la storica Via del Tè e dei Cavalli. Il percorso prosegue verso Dali, antica capitale del Regno di Nanzhao e cuore culturale della popolazione Bai. Adagiata ai piedi delle montagne e affacciata sul suggestivo Lago Erhai, Dali conserva una città vecchia ancora animata dalla vita quotidiana, con vicoli lastricati, antiche abitazioni, botteghe artigiane e mura storiche. Lasciando le vallate dello Yunnan centrale, il viaggio sale progressivamente verso nord, seguendo una strada panoramica che conduce ai margini dell’Himalaya. La meta è Shangri-La, anticamente conosciuta come Zhongdian, una terra dove il paesaggio cambia volto e l’influenza tibetana diventa protagonista.
Nella Città Vecchia di Dayan, patrimonio UNESCO, passeggeremo tra canali, ponti di pietra e vicoli animati, scoprendo mercati locali, antiche tecniche artigianali e la particolare cultura Dongba, custodita dagli sciamani Naxi attraverso una delle poche scritture pittografiche ancora esistenti al mondo. Ma lo Yunnan non è solo storia e cultura: è soprattutto un viaggio attraverso paesaggi straordinari, montagne, vallate, villaggi remoti e incontri autentici. Dalle atmosfere carovaniere di Shaxi alla spiritualità tibetana di Shangri-La, dalle tradizioni Bai e Naxi alla cucina locale. Il viaggio è pensato per vivere pienamente il territorio: sono previste semplici passeggiate tra borghi storici, sentieri naturali e luoghi nascosti, occasioni preziose per rallentare il ritmo e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera unica di una delle regioni più sorprendenti della Cina.
day by day
partenza per Lijiang
Lijiang (2400 mt) – Shaxi (2100 mt)
L’arrivo a Lijiang è previsto in serata, dove il gruppo viene accolto dalla guida locale. Dopo il ritiro dei bagagli, si parte in direzione sud e, dopo circa un’ora e mezza di trasferimento, si raggiunge l’antico borgo di Shaxi dove si pernotta presso lo Shaxi Upstay Hotel o similare. (NB. Considerato il tardo orario di arrivo, durante il trasferimento viene servita una cena leggera a bordo del pullman, a base di snack e frutta, prima di raggiungere l’hotel e concedersi un meritato riposo dopo il lungo viaggio).
Shaxi
La giornata è dedicata alla scoperta dell'affascinante borgo di Shaxi, antico crocevia carovaniero lungo la storica Via del Tè e dei Cavalli, che ancora oggi conserva intatto il fascino di un tempo. Qui il ritmo lento della vita quotidiana e l'architettura tradizionale restituiscono l'atmosfera autentica di un passato che sembra essersi fermato. Il venerdì il villaggio si anima con il tradizionale mercato settimanale, una consuetudine che si tramanda da secoli. I contadini dei villaggi circostanti raggiungono Shaxi con sacchi di riso, ortaggi, radici, spezie, incensi e animali da cortile, mentre gli abitanti si ritrovano per acquistare merci e fare scorta di beni di prima necessità, ricreando l'atmosfera vivace che caratterizzava questo importante centro di scambi. La visita prosegue tra le stradine acciottolate e le eleganti dimore dei mercanti, perfettamente conservate grazie a un importante progetto di recupero promosso nel 2002 in collaborazione con il World Monuments Fund. Il cuore del borgo è l'antica piazza del mercato, dominata dal raffinato teatro cerimoniale dell'epoca Qing, simbolo della prosperità che Shaxi conobbe nei secoli del commercio carovaniero. Per chi lo desidera, è possibile raggiungere in tuk-tuk una suggestiva libreria d'avanguardia, ricavata all'interno di un antico granaio sapientemente restaurato. La giornata si conclude con una cena a base di mushroom hotpot, la tradizionale fonduta di funghi, autentica specialità della cucina locale.
Shaxi – Shibao Shan (2200/2600 mt) – Dali (2000 mt)
In mattinata si raggiunge, con un breve trasferimento di circa 25 minuti in auto, Shibao Shan, suggestivo complesso di antichi templi buddhisti e sculture rupestri scolpite nella roccia. Questo straordinario patrimonio è riuscito a sopravvivere alla Rivoluzione Culturale grazie alla sua posizione remota e oggi le antiche statue della minoranza Bai convivono con le scimmie che popolano liberamente l’area, creando un’atmosfera unica e fuori dal tempo. Il pranzo viene servito in uno dei templi, dove si gusta un pasto vegetariano preparato secondo la tradizione monastica. Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso sud e, dopo circa due ore e mezza di trasferimento, si raggiunge la Città Antica di Dali, un tempo capitale del Regno di Nanzhao e oggi importante centro storico e culturale dello Yunnan. Situata lungo le antiche rotte commerciali che collegavano la Cina sud-occidentale al mondo esterno, Dali vanta una storia millenaria ed è considerata il cuore della cultura della minoranza Bai, una delle più numerose della Cina. Il popolo Bai, il cui nome significa letteralmente “bianco” in cinese, è noto per la raffinata tradizione artigianale e architettonica: le abitazioni tradizionali, caratterizzate da pareti candide, sono spesso impreziosite da eleganti decorazioni e dipinti murali che testimoniano la grande abilità artistica locale. La visita si concentra sulla Città Vecchia di Dali, una delle poche città storiche cinesi ad aver conservato quasi integralmente le proprie mura, dove il ritmo della vita quotidiana scorre ancora lentamente tra vicoli lastricati, antiche abitazioni, piccole botteghe artigiane e negozi locali. Si visita inoltre la suggestiva Chiesa Cattolica, nascosta tra le stradine del centro storico. Costruita nel 1937 dai missionari francesi per accogliere il crescente numero di fedeli cattolici della regione, la chiesa presenta una particolare architettura che combina elementi dello stile tradizionale Bai con influenze della tradizione cristiana. (La chiesa chiude alle ore 17:00; qualora i tempi di arrivo non lo consentano, la visita verrà effettuata la mattina successiva.) Al termine delle visite, sistemazione presso il Silverline by Linden Centre Hotel o similare, situato nel cuore della città antica.
Dali – Xizhou – Dali
Si inizia la giornata con la visita alle Tre Pagode costruite oltre 1.000 anni fa e celebri per le loro imponenti dimensioni e la straordinaria eleganza architettonica. Simbolo di Dali, testimoniano il ruolo centrale che la città ha ricoperto in passato come importante centro economico, politico e religioso della regione. Si prosegue quindi verso l’antico villaggio di Xizhou (circa 30 minuti di trasferimento), caratterizzato da un’atmosfera tranquilla e dal mercato locale. Nell’aria si mescolano profumi di spezie e vapori di ciotole fumanti, mentre donne con grembiuli di lino e mani segnate dal lavoro ne percorrono le vie. Le antiche dimore mercantili, meglio conservate che altrove, rivelano porte rosse e cortili ombrosi che custodiscono intatta la memoria del tempo. La giornata continua sulle rive del Lago Erhai (circa 20 minuti di trasferimento), spesso definito il “piccolo Mediterraneo della Cina”, dove si prevede una piacevole passeggiata lungo il lago e una pausa per un drink ammirando il panorama circostante. Al termine, rientro a Dali (circa 20 minuti di trasferimento).
Dali – Shangri-La (3300 mt)
Si parte al mattino in direzione nord, seguendo una strada panoramica che si inerpica tra foreste, vallate e ampi altipiani, avvicinandosi progressivamente ai margini dell’Himalaya. Dopo circa quattro ore e mezza di viaggio (225 km) si raggiunge Shangri-La, un luogo di passaggio tra lo Yunnan e il Tibet, dove cambiano i paesaggi, i volti, i colori e le atmosfere, accompagnate dalle preghiere che scandiscono la vita quotidiana. Situata geograficamente sull’altopiano tibetano, Shangri-La rappresenta un punto privilegiato per entrare in contatto con la storia, la cultura e le tradizioni tibetane. Sebbene parte della Città Vecchia sia stata distrutta da un incendio nel 2014, la successiva ricostruzione ha saputo preservare l’anima del luogo, mantenendone intatto il fascino e l’atmosfera senza tempo. Il pomeriggio è dedicato ad attività tranquille, ideali per iniziare ad abituarsi all’altitudine, con una passeggiata esplorativa nella suggestiva Città Vecchia. Si prosegue poi con la visita al particolare Museo della Lunga Marcia, un’esperienza legata al cosiddetto “turismo rosso”, che racconta uno dei capitoli più significativi della storia cinese moderna. La serata è invece dedicata alla scoperta della gastronomia tibetana: si cena in un ristorante tradizionale gustando il caratteristico yak hot pot, dove il profumato brodo caldo accompagna una delle specialità più rappresentative dell’altopiano. Anche per chi segue una dieta vegetariana sono disponibili numerose proposte locali, ricche di sapore e perfette per immergersi nella cucina della regione. Pernottamento presso Arro Qincang Hotel o similare.
Shangri-La
In mattinata si visita, con un breve trasferimento di circa 20 minuti, il suggestivo Monastero di Songzanlin, imponente complesso monastico che, pur ricostruito, conserva il fascino e la solennità delle antiche architetture tibetane. Conosciuto come il “Piccolo Potala”, colpisce per i suoi colori intensi, il silenzio ovattato e le bandiere di preghiera che danzano al vento, mentre i monaci percorrono i cortili con passo leggero. Si passeggia poi lungo le rive del lago sacro antistante il monastero, da cui si possono scattare splendide fotografie del complesso e del paesaggio circostante. A seguire, pranzo presso un ristorante della comunità Hui, discendente dei guerrieri dell’Asia Centrale che contribuirono alla conquista della Cina da parte dei Mongoli. Nel pomeriggio, con un trasferimento di circa 30 minuti, si raggiunge un birrificio tibetano, dove l’orzo locale e l’acqua di montagna, considerata sacra, si trasformano in una birra premiata a livello internazionale. La degustazione permette di assaporarne il gusto fresco, che richiama l’aria sottile dell’altopiano. Al termine della visita, rientro nella Città Vecchia di Shangri-La (circa 20 minuti di trasferimento) e tempo libero a disposizione.
Shangri-La – Ringha Valley (3400 mt) – Hongpo
Si lascia la città e ci si dirige verso sud-est. Dopo un breve tragitto di circa 30 minuti si arriva alla suggestiva Ringha Valley. Qui si lasciano i mezzi e si intraprende una piacevole passeggiata tra pascoli e sentieri immersi nella natura. L’escursione include un pranzo al sacco e la visita al piccolo Dabaosi Temple, dove i locali pregano per la salute, per avere figli o semplicemente per essere ascoltati. Al termine della camminata ci si sposta poco distante alla Fattoria Mission Liotard. Dal 2010 una coppia di francesi ha restaurato una vecchia casa tibetana, trasformandola in un luogo fuori dal tempo: una fattoria tradizionale con un ampio giardino e tende di lusso, dove si trascorrerà la notte. I proprietari organizzano spedizioni come ai tempi antichi, con animali da soma e campi tendati. La serata si conclude con una cena in stile europeo, da gustare in un’atmosfera intima e suggestiva, ascoltando i racconti dei proprietari davanti al calore del fuoco acceso. Al termine, ci si ritira nelle eleganti tende per trascorrere la notte immersi nel silenzio dell’altopiano.
Hongpo – Gola del salto della Tigre – Shuhe (2400 mt)
Gola del Salto della Tigre, uno spettacolare canyon scavato nel corso dei millenni dalle impetuose acque del fiume Yangtze. Le acque scorrono impetuose, sbattono contro le rocce, imponendo rispetto a chi le osserva. L’accesso avviene dal versante di Lijiang, meno frequentato e più tranquillo, che permette di raggiungere a piedi, lungo un percorso pianeggiante, la parte alta della gola. Qui si ammira il grande masso che, secondo la leggenda, sarebbe stato utilizzato dalla tigre per sfuggire a un cacciatore che la inseguiva, situato sul lato opposto rispetto alla zona più turistica, attrezzata con scale mobili e passerelle. Ripresa la via nel pomeriggio il paesaggio cambia di nuovo: si arriva nella valle di Lijiang, terra dei Naxi, dominata dall’imponente Monte del Drago di Giada. Con i suoi quasi 5.600 metri, la montagna innevata si staglia maestosa, immobile, come un antico dio che vigila su tutta la valle. Giunti a Shuhe si pernotta presso l’hotel Arro Khampa o similare.
Shuhe – Lijiang (2400 mt) – Shuhe
Si raggiunge Dayan (circa 30 minuti di trasferimento), la Città Vecchia di Lijiang e antica capitale della popolazione Naxi. La visita inizia dal mercato di Zhongyi, ancora oggi frequentato dagli abitanti locali che vi si recano per acquistare i prodotti di uso quotidiano: dagli attrezzi agricoli agli abiti, fino a carne, spezie e ingredienti freschi. Nessuna scenografia, solo la vita quotidiana che scorre tra le bancarelle e i profumi dei cibi. Si prosegue passeggiando tra i vicoli acciottolati della città antica, dove è possibile curiosare tra piccole botteghe locali e scegliere un luogo caratteristico per il pranzo. Si scopre inoltre l’antica tecnica di produzione della carta Naxi, ancora realizzata secondo i metodi tradizionali, prima di incontrare un Dongba, lo sciamano della cultura Naxi esperto della scrittura locale, un particolare sistema grafico composto da simboli pittografici. Prima del rientro a Shuhe e della cena conclusiva insieme al gruppo, si visita il suggestivo Parco dello Stagno del Drago Nero (Black Dragon Pool), da cui si gode una delle viste più iconiche di Lijiang: il Padiglione che Abbraccia la Luna incorniciato dalla maestosa cima innevata della Montagna del Drago di Giada.
Shuhe – Lijiang, volo di rientro
Mattinata libera in attesa del volo di rientro e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti le prime ore del mattino del giorno seguente.







