TURKMENISTAN
festa del Nowruz
con Marco RizziniUn viaggio in Turkmenistan è un’esperienza sospesa nel tempo, lontana dalle rotte consuete, in uno dei Paesi più enigmatici e inesplorati dell’Asia Centrale. Nel cuore dell’antica Via della Seta affiorano le impronte di civiltà millenarie accanto all’ambiziosa modernità di uno stato giovane, ma profondamente radicato nella propria identità. Dalle leggendarie rovine di Merv e Nissa, entrambe custodi di un patrimonio UNESCO, alle fiamme del cratere di Darwaza, fino ad Ashgabat, la città di marmo bianco dal fascino futuristico, il Turkmenistan incanta con i suoi contrasti e il suo alone di mistero. È una terra dove il silenzio del deserto si fonde con l’eco di antichi imperi e con l’orgoglio di un presente modellato da una visione unica del potere e della bellezza. Un momento particolarmente significativo per entrare in contatto con la cultura locale è la celebrazione del Nowruz, il capodanno persiano, che segna il ritorno della primavera e il rinnovamento della natura. Un itinerario sorprendente, tra archeologia, paesaggi estremi e incontri con una cultura poco conosciuta ma straordinariamente ricca. Un viaggio pensato per chi cerca destinazioni autentiche e fuori dall’ordinario, dove ogni istante è una rivelazione capace di lasciare un segno profondo nella memoria.
day by day
partenza per Ashgaba
Per arrivare ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan, è possibile volare con la compagnia di bandiera Turkmenistan Airlines che opera con voli diretti da Milano Malpensa – Ashgabat (16.30 – 01.15, orari da confermare). Il volo diretto è particolarmente comodo, con un servizio di ottimo livello, e gli orari consentono anche a chi parte da altre città di raggiungere Milano nell’arco della giornata.
Ashgabat
L’arrivo ad Ashgabat è previsto alle 01.15. Dopo il trasferimento al Diwan Hotel e un breve riposo, si inizia l’esplorazione della capitale, nota come la “Città Bianca” grazie al largo uso di marmo e decorazioni dorate. Questa città unica nel suo genere è caratterizzata da ampi viali, edifici monumentali, parchi curatissimi e fontane spettacolari: un’architettura imponente e moderna che fonde elementi tradizionali turkmeni con uno stile futuristico. Si esplora la capitale visitando monumenti che celebrano la storia e la cultura turkmena, tra cui statue di antichi guerrieri e leader nazionali. L’itinerario delle visite prende il via dal Monumento all’Indipendenza e dal monumento dedicato al Ruhnama, l’opera scritta da Saparmurat Niyazov, primo presidente del Turkmenistan indipendente. Questo libro ha profondamente influenzato la cultura nazionale e il sistema educativo del Paese. La visita prosegue con l’Arco della Neutralità, eretto nel 1998 per celebrare la politica di neutralità del Paese, il monumento al cane Alabai, la Chiesa Ortodossa e il parco con la maestosa statua del poeta Magtymguly Pyragy, considerato il padre della letteratura locale. Successivamente si visita il Museo del Tappeto, dove si approfondisce l’antica arte tessile turkmena e si ammira il tappeto più grande del mondo, riconosciuto dal Guinness dei primati. La giornata si conclude con la visita alla Moschea di Ertugrul Gazi, la più imponente della capitale, e al Parco della Memoria, con monumenti dedicati al terremoto del 1948, alla Seconda Guerra Mondiale e alla battaglia di Geok Tepe, teatro della tragica sconfitta delle tribù turcomanne per mano delle truppe zariste (si segnala che l’ordine delle visite può variare per esigenze organizzative).
Ashgabat – Darwaza
La giornata ha inizio con la visita del sito archeologico di Nissa, antica capitale dell’impero dei Parti e oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO, situato alla periferia di Ashgabat. Ci si sposta poi all’ippodromo per ammirare i prestigiosi cavalli Akhal-Teke, simbolo nazionale e razza antichissima e si prosegue con la visita del Mausoleo e della Moschea di Saparmurat Niyazov, chiamato “Turkmenbashy”, il "padre di tutti i Turkmeni". Si parte poi verso nord attraversando il vasto deserto del Karakum per raggiungere Darwaza, la celebre “Porta dell’Inferno”, un percorso di circa 265 km, circa quattro ore di viaggio. Si arriva a Darwaza dopo il tramonto, quando il cratere si illumina di uno spettacolo straordinario: fiamme si levano da una voragine, alimentate dai giacimenti di gas naturale sottostanti. Accese per la prima volta nel 1971 dai geologi sovietici per contenere la fuga di gas, queste fiamme ardono continuamente fino ad oggi. (Va sottolineato che il governo turkmeno ha avviato da tempo un piano per spegnere il cratere; anno dopo anno le fiamme, un tempo ardenti e vibranti, si affievoliscono lentamente. Sono quindi gli ultimi momenti per ammirare questo spettacolo straordinario, un’occasione preziosa e quasi magica da non perdere). Si pernotta presso un campo yurte, le tipiche abitazioni dei nomadi, situato a breve distanza a piedi dal cratere. Dopo cena è tradizione fare una passeggiata intorno al cratere, vivendo un momento suggestivo nel cuore del deserto prima di ritirarsi per la notte.
Darwaza – Ashgabat
Si riprendono le auto per tornare ad Ashgabat, facendo una breve sosta presso il vicino cratere d’acqua. Arrivati in città, si visita il Museo Nazionale di Storia ed Etnografia, che conserva preziosi reperti di diverse epoche, tra cui amuleti e sigilli di grande valore, con un focus particolare sull’antica Civiltà di Gonur Tepe (età del Bronzo). Si prosegue poi in un parco cittadino per ammirare una delle ultime statue di Lenin ancora presenti nella zona, eretta su un piedistallo che richiama un tappeto decorato con simboli tradizionali delle tribù turkmene. Poco distante si visita il bazar locale, con una piccola libreria statale all’esterno e diverse bancarelle di souvenir. Pernottamento presso lo Sport Hotel, situato proprio di fronte a un grande centro commerciale, dove chi lo desidera può fare una piacevole passeggiata.
Asghgabat – Nowruz – Mary
La giornata di oggi è dedicata ai festeggiamenti del Nowruz, una delle ricorrenze più importanti del Turkmenistan. Celebrato ogni anno il 21 marzo, in occasione dell’equinozio di primavera, il Nowruz segna l’inizio del nuovo anno secondo un’antica tradizione diffusa in tutta l’Asia Centrale e nel mondo persiano. In Turkmenistan questa festa nazionale simboleggia il risveglio della natura, la prosperità e l’armonia tra le persone. Per l’occasione ci si sposta poco fuori città, dove nei pressi di una gigantesca yurta viene allestito un vero e proprio villaggio tradizionale. Qui si svolgono le celebrazioni ufficiali, gare sportive, spettacoli ed eventi pubblici che permettono di tramandare e valorizzare le tradizioni del popolo turkmeno. L’atmosfera è straordinaria: canti, danze folkloristiche, abiti tradizionali e specialità gastronomiche accompagnano una giornata di festa e condivisione. Assistere alle celebrazioni del Nowruz è un’esperienza autentica e coinvolgente, che offre uno sguardo privilegiato sulla cultura e sull’identità del Turkmenistan. (Si segnala che, trattandosi di un evento organizzato dalle autorità governative, l’accesso dei visitatori è regolato secondo tempistiche stabilite dal governo. Saranno quindi le autorità locali a decidere quando i turisti potranno accedere all’area delle celebrazioni. In alcuni casi può capitare di dover attendere un po’ prima di ricevere il via libera per partecipare all’evento; si tratta tuttavia di un’attesa che viene ampiamente ripagata dall’unicità e dalla bellezza dello spettacolo a cui si avrà poi l’opportunità di assistere). Terminata la visita ci si reca in aeroporto per prendere il volo interno Ashgabat – Mary (18.35 – 19.15, orari da confermare). All’arrivo ci si accomoda presso il Mary Hotel.
Mary – Merv – Ashgabat – Turkmenbashy
Mary, capoluogo dell’omonima provincia, rappresenta la base ideale per la visita dell’antico sito archeologico di Merv. Di buon mattino si parte in auto e, dopo circa 40 minuti di viaggio, si raggiunge quella che fu una delle più importanti città carovaniere della Via della Seta, oggi riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il vasto complesso archeologico conserva imponenti mura difensive, resti di palazzi reali, moschee e quartieri residenziali che testimoniano la grandezza e la ricchezza dell’antica città. Nel periodo del suo massimo splendore, tra l’XI e il XII secolo, Merv — allora conosciuta come Marv-i-Shahjahan, la “Regina del Mondo” — era uno dei principali centri culturali, commerciali e religiosi del mondo islamico. La sua storia subì una drammatica svolta nel 1221, quando, al termine di un lungo assedio, la città venne conquistata e devastata dalle armate mongole, che ne causarono la distruzione e il massacro di gran parte della popolazione. Al termine della visita si rientra a Mary per il pranzo. Nel pomeriggio si prosegue quindi verso ovest in direzione di Ashgabat, con un trasferimento di circa tre ore e mezza (374 km). Giunti nella capitale, ci si reca in aeroporto per il volo interno diretto a Turkmenbashy (19.10 – 20.10, orari da confermare). All’arrivo, trasferimento e sistemazione presso l’Hotel Charlak.
Turkmenbashy – Yangikala – Gozli Ata – Turkmenbashy – Ashgabat
Si parte verso est attraverso il deserto fino al canyon di Yangikala, un percorso di circa 168 km, due ore e mezza di auto. Collocato in un’ampia depressione naturale, che un tempo rappresentava il fondo marino dell’Oceano Tetide, il canyon è famoso per le sue spettacolari e colorate formazioni rocciose, create nel corso del tempo dall’erosione di vento e pioggia. Si effettuano soste in vari punti panoramici, seguite da una breve passeggiata di circa trenta minuti fino al punto più celebre del canyon, dove è previsto il pranzo (gli autisti allestiscono sedie e tavolini per permettere di consumare un pranzo al sacco). Riprese le auto si prosegue verso Gozli Ata, importante luogo di pellegrinaggio dedicato a un noto predicatore sufi locale. In questo luogo sorge una casa dei pellegrini, alle cui spalle si estende un suggestivo cimitero, decorato con simboli sciamanici e colorate stoffe che adornano le tombe, testimonianza di antiche tradizioni pagane. Un luogo dall’atmosfera unica, capace di affascinare non solo gli amanti della fotografia, ma chiunque desideri lasciarsi sorprendere dalla bellezza e dal fascino autentico del paesaggio. Si rientra quindi a Turkmenbashy dove, tempo permettendo, si effettua una breve visita della città. Successivamente trasferimento in aeroporto per il volo interno Turkmenbashy – Ashgabat (20.30 – 21.30, orari soggetti a riconferma). Una volta rientrati nella capitale, è previsto un ultimo giro serale per ammirare Ashgabat illuminata. Le luci che valorizzano i monumenti e i candidi edifici in marmo bianco conferiscono alla città un’atmosfera quasi surreale, rendendo particolarmente suggestiva questa ultima serata in Turkmenistan. Pernottamento presso lo Sport Hotel.
volo di rientro
I voli per l’Italia della Turkmenistan Airlines partono da Ashgabat alle 11.10 con arrivo presso l’aeroporto di Milano Malpensa alle 14.30.







