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INDIA Rajasthan

di TerraFerma
Viaggio in Rajastan

Tra le straordinarie strutture architettoniche che visiteremo troviamo il maestoso castello di sabbia di Jaisalmer, le haveli i tipici palazzi residenziali riccamente decorati, l’imponente Forte di Meherangarh che si staglia contro il blu acceso delle abitazioni di Jodhpur.

PARTENZA 11 agosto

NOTTI 13

QUOTA 2.980 €

GUIDA  Simone Bergamaschi

DIFFICOLTÀ 1

DISPONIBILITÀ 8 posti

PARTECIPANTI Max 12

PARTECIPA AL VIAGGIO  ISCRIVITI

VIAGGIO IN RAJASTHAN

Viaggio in Rajasthan. Il Rajasthan è la terra dei Maharaja dove menestrelli e cantastorie girano ancora di villaggio in villaggio raccontando le storie degli antichi splendori. Un viaggio attraverso castelli e palazzi principeschi che raccontano secoli di splendore e bellezza. Un viaggio tra sogno e realtà.

ProgrammaQuoteDa sapereApprofondimentiStorie

Day by day

1° Giorno 11 Agosto  ITALIA - DELHI
Arrivo in aeroporto a Delhi dove sarete accolti da un nostro rappresentante e accompagnati in hotel. Pernottamento in hotel.
2° Giorno 12 Agosto  DELHI
Mattinata di riposo. Nel primo pomeriggio faremo visita al tempio Sikh, il Gurudwara Bangla Sahib che ricorda il tempio d’Oro di Amritsar e al grande labirinto del Bazar della vecchia Delhi. Qui ci perderemo nel fascino delle viuzze affollate che pullulano di negozi e venditori che vivono a strettissimo contatto tra loro. La densità di popolazione nella Old Dehli è di 11.000 abitanti per km quadrato. Cena e Pernottamento in hotel.
3° Giorno 13 Agosto  DELHI – JAISALMER (volo interno)
Dopo la colazione prenderemo il volo per Jaisalmer, la “Città Oro” (dal colore delle case e del Forte) che giace nel mezzo del Deserto del Thar. Jaisalmer, nota per essere la città più antica del Rajasthan risalente al XIII secolo e ancora oggi mostra integre le sue mura di fortificazione.

Un tuffo nel passato

Qui avremo la sensazione di immergerci in atmosfere d’altri tempi di fronte a donne che indossano bellissimi e colorati sari rossi e gialli e uomini con turbanti rosso fuoco. Arrivo e trasferimento in hotel. Nel tardo pomeriggio passeggiata al Forte dal quale si può godere della magnifica vista panoramica sulla città. Cena e pernottamento in hotel.

4° Giorno 14 Agosto  JAISALMER
In mattinata potremo ammirare l’alba dentro al Forte e dopo la colazione faremo visita alla città di Jaisalmer tra le splendide haveli, sfarzose dimore dei mercanti lavorate con blocchi di pietra arenaria gialla. Nel pomeriggio visita ai villaggi persi tra le dune sabbiose verso il confine con il Pakistan; più tardi faremo un’escursione in cammello per ammirare il meraviglioso scenario del tramonto sul deserto. Cena e pernottamento in hotel.
5° Giorno 15 Agosto  JAISALMER - JODHPUR (260 Km. 4 ore circa)
Partenza per Jodhpur, chiamata la “Città Blu” per il colore delle case dei bramini.

Mehrangarh Fort

Qui faremo visita al Mehrangarh Fort, il più imponente forte del Rajasthan, situato in cima alla collina così da dominare la città. Passeremo anche al coloratissimo mercato delle spezie dove  troveremo tutti i prodotti artigianali locali. Cena e Pernottamento in hotel.

6° Giorno 16 Agosto  JODHPUR - LUNI (40 Km. 1 ora circa)
Partenza per Luni, un autentico e meraviglioso villaggio rajastano. Depositati i bagagli in hotel, l’intera giornata sarà dedicata all’esplorazione di altri villaggi rurali situati nei dintorni di Luni e poco abituati al passaggio di turisti. Alcuni di questi villaggi sono di etnia Bishnoi. Una delle loro usanze è la “cerimonia dell’Oppio”. Ritorno in hotel, cena e pernottamento nello splendido Heritage di Luni.
7° Giorno 17 Agosto  LUNI - RAVLA BHENSWARA (110 Km. 3 ore circa)
Una passeggiata per apprezzare l’alba sul villaggio di Luni. Il viaggio prosegue sempre più intenso nel Rajasthan rurale, lungo rotte molto apprezzate da esperti e curiosi.

Ravla Bhenswara

Successivamente raggiungeremo Ravla Bhenswara dove alloggeremo nella residenza del Maharaja’ locale. Nel pomeriggio effettueremo un tour esplorativo del colorato villaggio considerato “capoluogo” dell’intera zona. Cena e Pernottamento presso l’hotel Heritage.

8° Giorno 18 Agosto  RAVLA BHENSWARA
L’intera giornata sarà dedicata ad una prima escursione/safari in fuoristrada tra i villaggi circostanti per scoprire il “vero” Rajasthan rurale dei Nomadi Rabari, popolo tribale dedito per lo più all’allevamento di bestiame che in questo periodo rientrano nelle loro case dopo aver pascolato capre, bufali e cammelli verso il Gujarat. Visiteremo altri villaggi tribali di etnia Bhil e Nath nella regione di Jalore. Pernottamento presso l’hotel Heritage.
9° Giorno 19 Agosto  RAVLA BHENSWARA - RAKHI (4 ore circa)
Trasferimento in mattinata al villaggio di Rakhi attraversando zone di etnia Nath e Jogi. Giungeremo poi a Rakhi e nel pomeriggio esploreremo il villaggio nella campagna circostante.

Autentica India

Qui si respira ancora un’aria genuina, lontano anni luce dal frastuono urbano delle grandi metropoli indiane. Pernottamento presso l’hotel Heritage.

10° Giorno 20 Agosto  RAKHI - NARLAI (100 Km. 2 ore circa)
Ultimo safari in fuoristrada per ammirare l’alba ed il villaggio al risveglio. Dopo la colazione trasferimento a Narlai dove passeremo la notte nel forte trasformato oggi in un Heritage Hotel. All’arrivo godremo di una tranquilla passeggiata nel piccolo centro in mezzo al Rajasthan.
Cena e pernottamento.
11° Giorno 21 Agosto  NARLAI - PUSHKAR (250 Km. 5 ore circa)
Dopo colazione prenderemo la strada per Pushkar, città sacra e famosa per la sua fiera dei cammelli al plenilunio tra ottobre e novembre. Visita serale allLago sacro, ai suoi ghat e all’unico tempio in India dedicato al dio Brahma. Cena e Pernottamento all’hotel. 
12° Giorno 22 Agosto  PUSHKAR - KHIMSAR (170 Km. 3 ore circa)
Partenza al mattino presto, di nuovo sui ghat del lago sacro per assistere alle abluzioni dei pellegrini.

Khimsar

Dopo colazione, partenza per Khimsar, l’ultima piccola cittadina rurale rajastana, sempre lontana e poco conosciuta dai turisti. Arrivo e visita delle capanne e case rurali disperse tra i campi e la sabbia desertica. Cena e pernottamento dentro lo splendido Forte.

13° Giorno 23 Agosto  KHIMSAR - JODHPUR - DELHI - ITALIA (100 Km. 2 ore circa)
In prima mattinata trasferimento all’aeroporto di Jodhpur per prendere il volo per Delhi. Arrivo in hotel, disponibile camere day use fino all’ora di trasferirsi all’aeroporto internazionale per prendere volo di rientro in Italia.

Hotel previsti per il viaggio in Rajastan

DELHI  Ashok County Resort
JAISALMER Desert Tulip
JODHPUR Ratan Vilas
LUNI  Fort Chanwa
RAVLA BHENSWARA Ravla Bhenswara
RAKHI Ravla Rakhi
NARLAI Ravla Narlai
PUSHKAR Pushkar Palace
KHIMSAR Khimsar Fort
DELHI Ashok County Resort (Day Use)

In base alle migliori quotazioni del momento e alla eventuale partenza da altri aeroporti definiremo quale compagnia proporvi. In base agli operativi volo il programma potrà subire piccole modifiche con il pernottamento in hotel che potrà essere il primo giorno (nel caso di arrivo nella nottata) oppure l’ultima sera prima della partenza (nel caso di partenza a tarda ora).

QUOTA BASE 2.980 €

Supplementi

Camera singola 440 €

QUOTA COMPRENDE

Volo aereo con 1 scalo
Tasse aeroportuali
Tutti i trasferimenti
Sistemazione hotel sopracitati in camera doppia
Trattamento di mezza pensione
Tutte le entrate ai monumenti
Bus privato con aria condizionata
Guide locali parlanti italiano per le visite di Delhi, Jaisalmer, Jodhpur, Luni, Bhenswara, Rakhi, Narlai, e Khimsar
Tour Leader dall’Italia con minimo 10 iscritti
Escursione in cammello alle dune di Sam presso Jaisalmer

QUOTA NON COMPRENDE

Visto consolare online 50 $
Assicurazione annullamento 47 euro
Pranzi e Soft drinks
Mancia

Penali di cancellazione del viaggio in Rajastan

25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza
50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
100% della quota di partecipazione dopo tali termini

Informazioni utili per un viaggio in Rajastan

Visti

Per l’ingresso in India è richiesto il visto consolare ottenibile direttamente sul sito del
Consolato indiano https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html al costo indicativo di 50 dollari

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Consigliamo di consultare il proprio medico o l’ufficio d’igiene sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso. Il Rajastan in particolare è considerata una zona mediamente attrezzata e priva di rischi sanitari.

Medicine

Medicinali abituali d’uso corrente tipo pronto soccorso: disinfettanti intestinali, antidiarroici, fermenti lattici, aspirine, antidolorifici, antibiotici, cerotti, disinfettante, garze sterili, cerotti da sutura. Medicinali salvavita per uso personale.
Amuchina per detergersi le mani, repellenti per insetti, crema antistaminica, materiale per l’igiene personale (si consiglia un asciugamano personale), crema solare e burro cacao.

Abbigliamento

Si consiglia un abbigliamento leggero e comodo: pantaloni di cotone, camicie e magliette (meglio con maniche lunghe), una felpa o un pullover (necessario per l’aria condizionata negli alberghi, in aeroporto e in bus durante i trasferimenti). Scarpe comode, sandali e ciabatte infradito. Servono calzini per entrare nei templi (dove è obbligatorio togliersi le scarpe). Quando si entra nei templi è necessario indossare abiti non troppo succinti ed evitare pantaloni corti. Si consiglia inoltre di portare: occhiali da sole, copricapo, un k-way.

Comunicazioni

Il prefisso telefonico internazionale per l’India è 0091, più il prefisso urbano senza 0 seguito dal numero. Quello per l’Italia è 0039 più il prefisso urbano con lo 0 seguito dal numero. Negli alberghi è possibile telefonare direttamente o tramite operatore. In molte residenze oramai è presente un discreto wifi, utilizzabile in modo gratuito.

Fuso Orario

Ci sono 4 ore e mezzo di differenza tra l’Italia e l’India, che si riducono a 3 e mezzo quando in Italia è in vigore l’ora legale.

Valuta

In India è in vigore la Rupia, 1 euro = 80 rupie al 10 ottobre 2019. E’ possibile prelevare moneta locale dai bancomat, accertandosi presso la propria banca che la tessera sia abilitata per utilizzo in India. Al vostro arrivo a Delhi il nostro staff vi agevolerà nel cambio della valuta.

Lingua

La vostra guida locale parla italiano.

Clima

Elevata escursione termica tra giorno e notte con differenze fino a 10°-15° gradi. Il tasso di umidità è di solito molto basso. Generalmente in agosto il clima è caldo ma sopportabile in quanto sempre ventilato, il Rajastan non è toccato dalle piogge monsoniche che si verificano in tutto il resto dell’India, in quanto molto vicino a zone desertiche.

Trasferimenti

Spostamenti effettuati a bordo di Pulmino Tempo Traveller, pulmino comodo da 12/16 posti con autista esperto. Le strade non sono sempre asfaltate. Ma in India la vita si svolge per strada, spostarsi quindi è sempre fonte di sorprese e incontri speciali. I tempi di percorrenza sono sempre molto indicativi, impossibile stabilirli con precisione in quanto soggetti a troppe variabili.

Cucina e bevande

Il cibo è quello tipico indiano, quindi speziato e a volte piccante, a base di riso e verdure, ma negli hotel la cena è servita prevalentemente a buffet, quindi potrete scegliere e assaggiare tranquillamente quello che più vi ispira.
Si consiglia di evitare di mangiare verdure crude e frutta non sbucciata. Bere solo acqua in bottiglie chiuse e non aggiungere ghiaccio nelle bevande

Acquisti

Fare shopping in India è una vera e propria arte, e anche un vero piacere. Intrattenetevi con i commercianti dei vari negozietti che affacciano sulle mille stradine, troverete vari oggetti, vasellame, borse, dipinti, miniature e tessuti per tutti i gusti. Contrattare è d’obbligo.

Voltaggio

Sempre 220-230V, le prese sono triangolari con la terra nel vertice alto, comunque compatibili con le nostre spine a 2 poli.

Fotografia e video

Consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: pile, flash, schede di memoria non sono sempre facilmente reperibili.
In genere nei templi e monumenti non è richiesto ancora il pagamento per la macchina fotografica, mentre per la videocamera il costo varia da INR 200 -300, circa 4 euro.

Mance e cassa comune

Le piccole mance al personale degli hotel, alle guide dei monumenti ecc verranno gestite con una piccola cassa comune raccolta dal tour leader a inizio viaggio. A fine tour invece si lascerà una mancia ad autista e guida, il cui importo è proporzionale agli stipendi percepiti in India ed alla qualità del servizio prestato. Consigliamo una quota di 40 / 50 euro, sempre in base alla propria soddisfazione.

Jodhpur

Il regno di Jodhpur fu governato dal potente clan rajput dei Rathor, i cui appartenenti fanno risalire le proprie origini a Rama, l’eroe del Ramayana e attraverso di lui a Surya, il dio Sole; le loro gesta sono inestricabilmente legate al Maestoso Forte, che domina la città cresciuta nei secoli ai suoi piedi e buona parte della regione circostante.
Se Jaipur è la città rosa, Jodhpur potrebbe essere definita la città blu, per la tipica colorazione azzurra delle sue case. Inizialmente il colore indicava le residenze dei brahmani, perchè molti secoli fa, secondo la tradizione, alcuni di loro dipinsero le loro case di questo colore dopo aver scoperto che teneva lontane le zanzare e poi l’usanza si diffuse. Oggi Jodhpur è la seconda città del Rajasthan, ma sotto molti punti di vista non è cambiata rispetto alla vecchia città fortificata sviluppatasi ai piedi del Forte di Meherangarh. Le sue mura quattrocentesche sono infatti intatte, intervallate da porte massicce e la città vecchia è un luogo incantato con stretti vicoli, splendide havelis, antiche e sfarzose dimore e medievali cisterne per l’acqua.

La storia

Alla fine del XV secolo, il clan rajput dei Rathor governava l’intera regione, il Marwar, di cui era allora capitale la città di Mandore. Entrati in conflitto con il maharaja del Mewar per il controllo di Chittorgarh, fortezza altamente strategica, riuscirono a sconfiggerlo nel 1459. Il sovrano, il Rao Jodha, forte della vittoria, abbandonò allora la vecchia capitale Mandore e costruì una nuova fortezza sui pendii rocciosi di quella che oggi è Jodhpur, a circa 8 Km di distanza. Secondo la leggenda, Jodha fu costretto ad allontanare dal luogo un sadhu eremita che lì soggiornava e questi maledì la discendenza del Rao. Sarebbe questa la causa delle periodiche gravi siccità che affliggono la città e la zona, che pur siede letteralmente su di una falda acquifera che mette in pericolo le fondamenta dei suoi edifici.
Si può passeggiare per Jodhpur partendo dalla vecchia Jai Pol, la Porta della Vittoria, passando dalla cisterna Jetha Bera del XV secolo e arrivare fino al Juni Dhanmandi, il Mercato delle granaglie. Le affollate botteghe del Sadar Bazar, nei pressi della Torre dell’Orologio, vendono il meglio dell’artigianato locale, che qui si specializza in pelletteria, stoffe e bracciali in vetro. Il Bazar stesso rappresenta perfettamente l’impianto urbanistico della città, ridisegnato nel tardo XIX secolo, miscuglio di princìpi architettonici moderni e tradizioni rajput. Interessanti edifici rappresentativi di questo stile sono i vecchi edifici pubblici della città, come la Stazione ferroviaria, la Corte Suprema o il vecchio ospedale.

La Fortezza Meherangarh

Ma sull’intera città domina la straordinaria Fortezza Meherangarh, Forte Maestoso, arroccata su di un declivio roccioso alto 122 m. Dall’alto del Forte, si dice che nei giorni limpidi lo sguardo possa spaziare fino al Forte di Kumbhalgar, a 128 Km di distanza. La fortezza è decisamente imponente e con le sue mura e torri cilindriche aggettanti pare essere una cosa sola con la rupe sulla quale si innalza e alla quale si accede percorrendo una salita tortuosa oltrepassando sette porte fortificate.
Oltrepassata la Dedh Kangra Pol, porta che ancora reca i segni delle cannonate lanciate dalle armate di Jaipur nel tentativo di conquistare la città nel 1807, si segue uno stretto tornante, voluto per ostacolare ulteriormente i possibili invasori. L’ultima delle porte è la Laha Pol, Porta di ferro, accanto alla quale sono scolpite – qui come in molte fortezze rajput – le impronte di piccole mani, una per ogni Rani, regine e dame di alto rango di Jodhpur sacrificatesi per onore nel Jauhaur. Sulle mura, che in alcuni punti raggiungono i 40 m di altezza, troneggia una batteria di possenti cannoni medievali. Il complesso dei palazzi interni, unico nel suo genere, contrasta per finezza e leggerezza con la massiccia imponenza delle mura difensive e del rilievo roccioso stesso, sviluppandosi attorno a un labirinto di cortili collegati tra loro, e alleggeriti da strutture e decorazioni a filigrana scolpita nell’arenaria. Gli edifici risalgono in parte alla fondazione della fortezza, ma nel corso dei secoli ne furono eretti altri dai vari maharaja che vi si succedettero e vi abitarono ininterrottamente fino ai giorni nostri e che dunque ristrutturarono spesso anche quelli già esistenti secondo le varie influenze stilistiche e architettoniche della loro epoca.

Il trono

Appena entrati sulla destra si trova il trono in marmo bianco sul quale è stato incoronato ogni sovrano di Jodhpur a partire dal XV secolo. Gran parte delle è oggi adibita a museo, con interessantissime collezioni di portantine, palanchini da elefanti, arredi, armi, etc: quella conservata nel Maan Vilas, l’armeria, è una delle più ricche dell’India, nella quale spicca una spada damaschinata attribuita all’imperatore moghul Akbar. Eccellente anche la collezione di miniature rajasthane e moghul che adornano l’Umaid Vilas. Nel Phool mahal, Palazzo dei fiori, un tempo utilizzato come sala delle udienze private, sono invece conservati affreschi ottocenteschi che rappresentano i vari Ragas e Rasas del sistema musicale indiano, coi sentimenti che ne determinano le differenti tonalità, circondati dalle opulente decorazioni a stucco dorato e a vetrate colorate che caratterizzano gli interni dell’edificio.

Il Palazzo degli Sguardi

Il Jhanki Mahal, o Palazzo degli Sguardi, deriva il suo nome dalle splendide finestre a grata, le Jalis, e i suoi balconcini, jarokha, attraverso i quali le signore potevano osservare non viste il mondo circostante dallo Zenana, il complesso di edifici finemente decorati e riservati alle dame secondo la tradizione rajput, o assistere a spettacoli e performance musicali. I motivi con cui queste grate sono scolpite sono raffinatissimi e ne esistono oltre 250 diversi modelli all’interno del palazzo, ognuno identificato da un nome differente. Il Moti Mahal, Palazzo della Perla, è una sala del trono risalente al tardo XVI secolo e in seguito rimaneggiata e adornata con magnificenza da specchi, nicchie e dorature di ispirazione quasi barocca. Il trono ottagonale posto al fondo della sala, dal quale il maharaja si consultava coi suoi ministri, risale al XVII secolo.

Il Palazzo Jaswant Thada

Poco fuori dal forte, costruito su di una piccola altura che si affaccia su di uno specchio d’acqua, sorge il candido palazzo Jaswant Thada, magnifica stravaganza di fine Ottocento e cenotafio del grande raja Jaswant Singh II, dal quale si gode una bella vista d’insieme della fortezza.
Un bel modo per visitare la città vecchia potrebbe essere affittare una bicicletta e sfuggire così alle orde di rikshaw-wallah che si contendono i turisti alla stazione.

Pushkar

Pellegrini, maghi, danzatori, incantatori di serpenti. E poi chiromanti, giocolieri, fachiri, piazzisti di filtri d’amore e turisti. Un’umanità varia e colorata si incontra ogni anno, tra ottobre e novembre, a Pushkar, piccola città sul lago omonimo in Rajasthan nei pressi di Ajmer, ai bordi del deserto del Thar.
Pushkar, città santa per gli indù è da secoli meta di pellegrinaggio per i fedeli che pregano e fanno abluzione sui suoi tanti ghat. Dal 30 ottobre al 6 novembre la città diventa anche il palcoscenico dove si celebra la festa che accompagna una delle più grandi fiere di cammelli del mondo. Gli uomini si dedicano alla compravendita di cammelli, mucche, pecore e capre, mentre le donne vendono braccialetti, vestiti, ottoni e tessuti stampati sulle loro bancarelle.

La città

Pushkar è una piccola città, i suoi templi sono bianco latte e i suoi ghat sono color azzurro cielo. Pushkar è diversa da qualunque altra città del Rajasthan, luogo magnetico e meta di pellegrinaggio indù, per spiegare la sua spiritualità non si può far altro che parlare dei numerosi templi, tra cui il più famoso è quello dedicato a Brahma. Oltre Sadar Bazaar le gradinate s’immergono nei ghat, intorno al lago ce ne sono 52, tra cui uno splendido dedicato a Gandhi e moltitudini di scimmie che si spostano tra i tetti dei palazzi. La filigrana dei balconi, i pali della luce sgangherati e all’estremità sud ovest il Parikrama Marg, il tempio jainista che inonda di musica e preghiere tutto intorno.

I viottoli di terra si aggrovigliano tra le costruzioni incastrate e i colori vivaci delle insegne che si mescolano con il candore dei kurta, pigiami venduti lungo la strada. La strada principale è un unico lungo bazar con botteghe odorose di cuoio, donne che cicalano avvolte da splendidi Sari e baracchini che vendono ogni cosa: bizzarri strumenti musicali, vestiti tradizionali e tessuti hippy-chic, frittelle, aloo tikka e chapati. Numerosi ristoranti adagiati sui tetti delle case si contendono lo spettacolo del tramonto. Ma ciò che le parole evocano nella nostra immaginazione sono i gesti dei mercanti che attirano l’attenzione con gli odori d’incenso, braci, il canto di una preghiera e fiori per le offerte.

India

Yogurt, ceneri e aquiloni

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