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ETIOPIA Valle Omo

di TerraFerma

Avremo il privilegio unico di vivere a contatto diretto con gli Hamer nei villaggi di Arna e Labella, trascorrendo con loro la giornata nel suo lento fluire. Solo così potremo capire quanta distanza ci separa dal loro mondo semplice ma pur sempre organizzato.

PARTENZA 15 ottobre

NOTTI 10

QUOTA 2.490 €

GUIDA Giovanni Miceli

DIFFICOLTÀ 1

DISPONIBILITÀ 10 posti

PARTECIPANTI Max 12

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VIAGGIO IN ETIOPIA

Il viaggio in Etiopia. Una spedizione nella Valle dell’Omo ci riporta alle origini dell’uomo. Il contatto con i popoli della Valle è un esperienza unica e di forte impatto perchè avremo l’opportunità di vivere a stretto contatto con gli Hamer grazie alla fraterna amicizia che lega Giovanni alla famiglia di Allo.

ProgrammaQuoteDa sapereStorie

Day by day

1° Giorno 15 Ottobre  volo ITALIA - ADDIS ABEBA
Partenza per Addis Abeba con volo di linea Ethiopian e inizio del nostro viaggio in Etiopia. Per chi parte da Milano possibile scalo tecnico a Roma.
2° Giorno 16 Ottobre  da ADDIS ABEBA a SODO circa 6 ore
Arrivo ad Addis Abeba nelle prime ore della mattina. Dopo colazione partenza per Sodo; si attraversa la zona di etnia Oromo passando per Butajira lasciandoci alle spalle le cittadine e la cintura industriale di Addis. In questa zona si coltivano sorgo, teff, orzo e altri cereali; questo è considerato il polmone agricolo dell’Etiopia. Arrivo a Sodo in prima serata e pernottamento allo Zeleke Hotel o similare.
3° Giorno 17 Ottobre  da SODO ad ARBA MINCH circa 2 ore
Partenza di primo mattino attraversando le regioni abitate dalle popolazioni Guraghe e dai Wolayta. L’area a est del fiume Gibe per centinaia di anni è stata la patria dei Guraghe, uno delle etnie più laboriose dell’Etiopia. I Wolayta si differenziano dai loro vicini sia per la pelle più chiara e lineamenti regolari, che per la bassa statura che li caratterizza. Sono famosi per la coltivazione della falsa banana e la costruzione di particolari capanne di grandi dimensioni a forma di alveare, con uno o più uova di struzzo poste sulla sommità del tetto quale simbolo di fertilità. Sono inoltre ammirati per essere anche abili tessitori.

Arba Minch

All’arrivo ad Arba Minch, la città delle “40 sorgenti” effettueremo una escursione al Netcisar National Park, considerato uno dei più belli d’Etiopia, rifugio dello Swayne Hartebeest, una specie di antilope piuttosto rara di grandi dimensioni e dal mantello color cioccolato.
Nel Parco è presente anche il cosiddetto “Ponte del Paradiso” o “Ponte di Dio”, si tratta di un stretto corridoio collinoso ricoperto da foresta che divide il lago Chamo dal lago Abaya, i laghi più grandi della Rift Valley presenti in territorio etiope. I due laghi si differenziano per il colore delle acque, quelle del lago Chamo sono di tonalità blu, quelle del lago Abaya color rame. La foresta del Ponte del Paradiso è habitat di numerosi animali e in cima ad una collina si trova un bellissimo view point che si affaccia sul panorama circostante. Il posto migliore per avvistare gli animali è la savana dove si possono osservare antilopi, dik dik, iene, zebre, facoceri e babbuini.

Lago Chamo

Lungo le sponde del lago è facile avvistare i coccodrilli giganti che arrivano a misurare fino a 6 metri di lunghezza. Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo a circa 1200 metri di altitudine. Navigando sul lago potremo osservare dalla barca, nascosti tra le canne mosse dalla brezza del vento, enormi coccodrilli tra i più lunghi dell’Africa, ippopotami, e infinite specie di uccelli. Cena e pernottamento al Swaynes Lodge o similare.

4° Giorno 18 Ottobre  da ARBA MINCH a JINKA circa 4 ore
Colazione e partenza per il villaggio di Chencha, paese dei Dorze che si trova ad un’altitudine di 2600 metri sul gruppo montuoso del Guge che raggiunge nei picchi più elevati 4.200 metri di altezza. I Dorze sono una popolazione di agricoltori appartenenti al gruppo linguistico ometo, conosciuti per gli indumenti di cotone che confezionano con maestria. Singolare ed elaborata la struttura delle loro capanne, a forma di obice alte anche 15 metri, costruite con bambù intrecciato montato su una struttura portante anch’essa di canna di bambù e rivestite di foglie di ensete, pianta tipica dell’altopiano etiope simile al banano.

Dorze

Il territorio abitato dai Dorze, anticamente ricoperto da foresta tropicale, ha nel tempo cambiato aspetto; grazie al loro tenace lavoro, vaste zone sono state terrazzate così da favorire l’agricoltura. Nonostante ciò non si ha l’impressione che qui la natura sia stata addomesticata, anzi, la vegetazione è ancora così lussureggiante che chiude ogni visuale. Proseguiremo per Jinka addentrandoci nella regione delle etnie Konso, Derase, Tsemay, Ari e Benna. Jinka è il crocevia di grande importanza per tutta questa area; la sua ampia piazza in terra rossa si anima ogni sabato grazie al mercato che attira i Benna e gli Ari che vivono nel circondario. Sul lato settentrionale della piazza, sotto i portici, si trovano alcuni negozi di sarti che lavorano ancora con vecchie macchine da cucire Singer. Cena e pernottamento hotel a Jinka.

5° Giorno 19 Ottobre  da JINKA a TURMI
Raggiungiamo il Mago National Park, che comprende quelle terre dalla natura selvaggia e senza confini che si estendono ad est del fiume Omo. Il Mago National Park è formato principalmente da savana aperta e arbustiva con ampie zone forestali intono ai corsi d’acqua. Questo parco è stato costituito per proteggere il gran numero di animali come bufali, giraffe ed elefanti.

Fauna endemica

Tipici di questo habitat secco sono gli uccelli, in particolare: otarde, tessitori, storni, uccelli del corno ed i martin pescatore che si nutrono lungo il fiume Neri. Questa zona esplorata solo un centinaio d’anni fa da Vittorio Bottego è da allora rimasta pressoché intatta e le popolazioni che la abitano vivono isolate dal mondo conservando arcaiche tradizioni fuori dal tempo e lontane da ogni logica occidentale. Nel nostro viaggio in Etiopia visiteremo le popolazioni Mursi che occupano vaste aree del Mago e sono probabilmente la tribù più ammirata della Valle dell’Omo meridionale. Le loro capanne vengono realizzate con paglia e frasche adagiate su una solida struttura di legno, all’interno vi convive l’intera famiglia composta da più generazioni. I Mursi, come da consuetudine diffusa tra le popolazioni della bassa valle dell’Omo hanno un amore morboso per la cura del proprio corpo che si concretizza nel deformare il labbro inferiore con l’introduzione del piattello labiale la cui grandezza determina la bellezza e la desiderabilità di una donna.

Mursi

Gli antropologi sostengono che questa antica arte corporale sia nata per rendere la donna ripugnante e toglierle il valore venale causato dal commercio degli schiavi. L’abito tradizionale, formato da una lunga pelle di animale annodata sopra la spalla destra è l’unico indumento indossato dalle donne. Nel pomeriggio ritorno a Jinka per proseguire verso Turmi, patria di popoli Hamer. Gli Hamer sono un popolo pacifico e solidale che conta circa 65.000 individui divisi per clan, ognuno con particolari tabù e regole da rispettare. Il comando della tribù è gestito da un consiglio che riunisce i capi dei vari clan al quale spetta ogni decisione. Quale inconfondibile distintivo sociale la donna Hamer indossa il bignerè, collare di ferro che viene portato per tutta la vita, vesti di capra impreziosite da conchiglie e sfoggiano acconciature a caschetto formate da sottili treccine impastate con polvere d’argilla, burro o grasso animale. Cena e pernottamento in campo tendato al villaggio Hamer di Arna.

6° - 8° Giorno 20 - 22 Ottobre  TURMI
Durante queste giornate trascorreremo tutto il tempo con gli Hamer, vivremo secondo i loro ritmi unendoci a loro in tutte le attività quotidiane.

Hamer

Saranno molte le sorprese che questo popolo è in grado di riservarci, non ultima la cerimonia del Salto del Toro alla quale assisteremo se avremo la fortuna di capitare nel momento propizio. Cene e pernottamenti in campo tendato al villaggio Hamer di Arna.

9° Giorno 23 Ottobre  da TURMI ad ARBA MINCH circa 6 ore
Smontaggio del campo e saluto ai nostri amici Hamer. Se il tempo ce lo permetterà sosteremo al mercato di Dimeka per poi riprendere il nostro trasferimento fino ad Arba Minch, dove riposeremo dopo la lunga giornata. Cena e pernottamento ad Arbaminch al Swaynes Lodge o similare.
10° Giorno 24 Ottobre  da ARBA MINCH ad ADDIS circa 9 ore
Ritorno via strada ad Addis Abeba attraversando le regioni abitate dai popoli Guraghe, ammirando spettacolari e indimenticabili paesaggi.

Passato e presente

Non è raro imbattersi in scene dal sapore antico durante questo viaggio in Etiopia: voluminose fascine trasportate a piedi fino ai centri di raccolta, gettati in terra per essere pestati dai cavalli per la sgranatura a cui segue la battitura a mano. Con gesti immutati da secoli, uomini e donne con un duro e faticoso lavoro liberano il chicco del cereale lanciandolo ritmicamente verso il cielo, il tutto utilizzando vecchi e arcaici strumenti in legno. Si raggiungerà la capitale nel tardo pomeriggio. Cena e trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno in Italia

11° Giorno 25 Ottobre  volo ADDIS - ITALIA
Imbarco sul volo notturno di ritorno per l’Italia e arrivo a Milano in prima mattinata. Fine del nostro viaggio in Etiopia.

QUOTA BASE 2.490 €

Supplementi e riduzioni

Supplemento Singola 260 euro
Partenze da altri aeroporti su richiesta

QUOTA COMPRENDE

  • volo aereo Ethiopian Italia Addis (da Milano o Roma)
  • tasse aeroportuali
  • assicurazione annullamento e medico bagaglio
  • tutti i trasferimenti
  • autista-guida parlante inglese
  • trattamento di pernottamento e prima colazione ad Addis
  • pensione completa con bevande durante tutto il resto del viaggio
  • permessi di ingresso ai parchi e guide locali

QUOTA NON COMPRENDE

  • visto d’ingresso 50 usd da saldare all’arrivo
  • pasti e bevande ad Addis
  • mance 50 euro suggerita
  • cassa comune in loco 60 euro

Penali di cancellazione

25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza
50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
100% della quota di partecipazione dopo tali termini

QUOTE CALCOLATE applicando le tariffe aeree attualmente in vigore. Queste possono variare sia per quel che riguarda le classi di prenotazione, le date di emissione nonchè le tasse aeroportuali, le security tax ed eventuali fuel surcharge e tariffe promo

Informazioni utili per un Viaggio in Etiopia

Visto consolare

Il passaporto dovrà avere validità di minimo 6 mesi dalla data di rientro in Italia e 2 pagine libere affiancate. Il visto etiope viene rilasciato in aeroporto con pagamento di 50 dollari o l’equivalente in euro. Oppure si può ottenere prima della partenza alla sezione e-Visa del sito del governo dell’Etiopia.

Vaccinazioni

Al momento nessuna vaccinazione è obbligatoria per entrare in Etiopia. Consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla. Altri consigli di vaccinazioni di tutela sono: antitifica e anti epatite. Consigliata profilassi antimalarica con Malarone (consigliato) o Lariam (sconsigliato).

Medicine

Portare con sé tutte le medicine di uso personale, inoltre è sempre bene avere un analgesico comune, un antipiretico, antidiarroico tipo Dissenten, cerotti, disinfettante e una buona scorta di sali minerali in bustina.

Comunicazioni

La copertura per la rete cellulare è presente nelle maggiori città e in alcune zone remote ma non con continuità. Non è possibile acquistare una Sim locale ed utilizzarla, se non registrandola in arrivo, procedura lunga e inutile. La linea internet, sebbene lenta e discontinua, è presente negli alberghi dove dormiremo.

Fuso orario

La differenza con l’Italia è di +2 ore (+1 quando in Italia è in vigore l’ora legale).

Valuta

In Etiopia ha corso legale il Birr, 1 € = 35,50 birr al 27 gennaio 2020. Non è necessario munirsi di Dollari USA. Provvederemo a farvi trovare valuta locale per il cambio, secondo le vostre necessità. Carte di credito non accettate. Munirsi di contante adeguate alle proprie esigenze.

Cassa comune

Per spese di gruppo come mancia ai capi villaggio, permessi fotografici ecc.. si istituirà una cassa comune che verrà richiesta ad ogni partecipante a inizio viaggio e gestita dal capo spedizione.

Lingua

La nostra guida locale parla inglese.

Clima

Il clima nei periodi dei nostri viaggi è caldo umido. Ad Addis posizionata a 2.400 metri di altitudine le giornate sono tiepide e le notti fresche, man mano che ci si sposta verso Sud scendendo di quota la temperatura aumenta fino a raggiungere picchi di 35 – 40 gradi nella piana dell’Omo.

Trasferimenti

Spostamenti effettuati a bordo di jeep Land Cruiser 4×4 da 3 o 4 posti più l’autista su strade asfaltate, sterrate o piste non sempre in buone condizioni.

Cucina e bevande

La cucina tradizionale etiope è a base di carne di capra. Sicuramente il viaggio in Etiopia non sarà ricordato per l’ottima qualità del cibo! Durante il campo tendato saranno la nostra guida e il cuoco da campo a occuparsi della cucina, che per ragioni sanitarie sarà molto semplice ed essenziale: riso, vegetali cotti, scatolame, frutta. Nei lodge sono a disposizione varie carni, pesce di lago, verdure cotte e frutta.

Voltaggio

La corrente in Etiopia è 220 volts. Si consiglia di munirsi di adattatore universale, anche se in molti hotel ci sono prese di tipo europeo. Black out frequenti, utile quindi una torcia elettrica.

Fotografia e video

Come in tutto il resto del mondo è vietato fotografare: aeroporti, ponti, installazioni militari e militari in divisa. Altri suggerimenti verranno via via forniti dalle nostre guide.

Mance

E’ buona norma lasciare la mancia per i servizi ricevuti dal nostro staff locale. Non esiste una quota fissa, consigliamo di lasciare al capo spedizione una mancia di 50 euro a persona a fine viaggio, sarà poi lui a suddividerla tra tutto il personale staff.

Donna frustate

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