Niccolò Spagna Piasentin

Niccolò Spagna Piasentin

Niccolò Spagna Piasentin

Nato a Torino nel 1994 e cresciuto tra i ritmi frenetici di Milano, ho passato gran parte della mia infanzia a pianificare evasioni verso la Val d’Aosta. Se Milano mi ha dato il passo, la montagna mi ha dato il respiro: le vette sono state il mio primo vero confine da oltrepassare, un richiamo che col tempo è diventato una necessità biologica. I luoghi della mia formazione hanno segnato la mia vita a partire da un’irrefrenabile intolleranza per i suoni artificiali. Mentre il mondo correva verso la connessione costante, io cercavo l’immersione nella natura pura, non costruita, quella dove il silenzio non è assenza di rumore, ma presenza di vita. Dal mare profondo alle dune del deserto, dalla giungla fitta alla solitudine delle cime, cerco l’incontaminato per ritrovare una forma di verità che il cemento tende a nascondere. Ho studiato ingegneria, una scelta che mi ha fornito gli strumenti per comprendere il mondo e, purtroppo, un approccio analitico da cui non riesco a liberarmi: probabilmente analizzerò la distribuzione dei pesi del vostro zaino o la pendenza ottimale di un sentiero anche quando non richiesto. Ma è proprio questa struttura mentale che mi ha permesso di trovare il coraggio di "buttarmi": prima nei grandi cambiamenti della vita e poi in un viaggio in solitaria di sei mesi attorno al mondo. In quel lungo vagabondare, ho capito che la mia casa non ha pareti, ma solo coordinate geografiche sempre diverse. Oggi organizzo viaggi e mi alleno per diventare istruttore di snowboard, cercando di unire la precisione tecnica alla fluidità di una curva sulla neve fresca. Considero l'insegnamento e l'accompagnamento come un privilegio di scambio: sebbene ami la solitudine del viaggio individuale, trovo un’energia incredibile nel condividere storie e nel rendere ogni partecipante protagonista attivo. Nei miei gruppi non ci si fa "portare in giro": ogni viaggiatore contribuisce con la propria passione e competenza, trasformando il tragitto in un'esperienza collettiva dove il valore aggiunto è dato dall'interazione umana. Considero il confine come una linea immaginaria che tracciamo noi stessi in base al momento o all'ambito; non esistono barriere assolute, solo limiti che decidiamo o meno di accettare. Per me, il viaggio non è mai un elenco di monumenti da spuntare compulsivamente su una lista, ma lo spazio magico che intercorre tra due punti. La mia soddisfazione nasce dal percorso, dal tragitto, dall'imprevisto che diventa aneddoto. Viaggio, progetto e soprattutto documento: porto con me la mania di produrre milioni di video con la ferma, e quasi mai mantenuta, promessa che sicuramente appena torno li monto. Se volete venire in viaggio con me, sappiate che c'è un file del 2024 che aspetta ancora il suo momento di gloria, ma la memoria per i nuovi ricordi non manca mai.

Viaggi 2026

SVEZIA Kayak&Camp

Un’esperienza di kayak autosufficiente nell’arcipelago di Stoccolma, tra isole remote, natura incontaminata e campeggi selvaggi. Un viaggio essenziale e autentico, lontano dal turismo di massa. Il percorso non è fisso: ogni giorno si decide in base al meteo, alle condizioni del mare e al ritmo del gruppo. Una spedizione adatta anche a principianti, con attrezzatura completa fornita dall’organizzazione.