DANCALIA

Erta Ale Bum Bum

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< Erta Ale bum bum, Erta Ale bum bum. >
Il bimbo dagli occhi grandi come noci vuole comunicarci il segreto di questa terra.
Ci incamminiamo lasciando orme nella sabbia prima di raggiungere i primi blocchi di lava.
Il bagliore rosso nella notte è ancora distante; irraggiungibile.
La luce delle stelle disegna flebili contorni di una montagna che si dissolve nell'oscurità.
Le speranze si confondono e si perdono in pensieri.
Nel silenzio della notte si sente solo il rumore di zoccoli che si inerpicano sui blocchi neri.
Il nostro respiro è affannato. I dromedari proseguono indomiti.
Il bagliore è ora più evidente e la montagna prende forma.
Dopo tanto scarpinare, l'Erta Ale ci accoglie in tutta la sua maestosità come un mare incandescente.
Si muove con la lentezza del fiume rosso che si accende e si spegne, per poi riaccendere la sua grande bocca.
Nell’aria l’odore acre del gas che sbuffa nuvole irrespirabili.
<> Il bimbo Afar ci aveva avvisato.
La bocca che sputa lacrime rosse fa paura, ma la notte è foriera di sogni e magie e questa notte è un sogno ad occhi aperti.

FOTOGRAFIE Massimo Bicciato
TESTO Massimo Bicciato